Rapporto 2018 sul rispetto dei diritti umani – San Marino

aprile 2019
Rapporto sul rispetto dei diritti umani – San Marino
(available in English)

SINTESI

La Repubblica di San Marino è una democrazia multipartitica. Il Consiglio grande e generale (il Parlamento unicamerale eletto dal popolo) sceglie al proprio interno due capitani reggenti (che svolgono congiuntamente le funzioni di capo dello Stato). I capitani reggenti presiedono le riunioni del Consiglio e del Congresso di Stato (l’esecutivo), che è composto da non più di dieci membri (segretari di Stato) scelti dal Consiglio. Gli osservatori hanno giudicato le elezioni parlamentari che si sono tenute nel 2016 in generale libere e corrette.

Le autorità civili esercitano un controllo effettivo sulle forze di sicurezza.

Non sono stati registrati casi gravi di violazioni dei diritti umani.

Sezione 1. Rispetto dell’integrità della persona, inclusa la garanzia di non incorrere in:

a. Esecuzioni arbitrarie e altre uccisioni illegali o dettate da motivazioni politiche

Non sono stati registrati casi di esecuzioni arbitrarie o illegali da parte dello Stato o di suoi rappresentanti.

b. Sparizioni

Non sono stati registrati casi di sparizioni a opera o per conto delle autorità pubbliche.

c. Torture e altri trattamenti o punizioni crudeli, inumani o degradanti

La legge vieta pratiche di questo genere e non sono stati registrati casi di pubblici ufficiali che vi abbiano fatto ricorso.

Condizioni delle prigioni e delle strutture detentive

Non si è avuta alcuna notizia di fatti rilevanti per i diritti umani rispetto alle condizioni delle prigioni e delle strutture detentive.

Condizioni fisiche: non risultano problemi significativi rispetto alle condizioni fisiche delle prigioni e delle strutture detentive.

Amministrazione: nessuna denuncia di maltrattamenti è stata presentata alle autorità.

Vigilanza indipendente: il Governo permette a osservatori indipendenti e organizzazioni internazionali di visitare le prigioni.

d. Arresti o detenzioni arbitrarie

La legge proibisce gli arresti e le detenzioni arbitrarie e garantisce a ogni individuo il diritto di contestare in tribunale la legalità del proprio arresto o detenzione, e il Governo in generale rispetta queste disposizioni.

Ruolo della polizia e degli apparati di sicurezza

La Polizia civile è sottoposta al controllo della Segreteria di Stato per gli Affari interni. La Gendarmeria e la Guardia di rocca (corpi militari) sono sottoposte al controllo dei capitani reggenti quando eseguono mansioni legate all’ordine pubblico e alla sicurezza, mentre la Segreteria di Stato per gli Affari esteri e politici sovrintende alle funzioni amministrative (come la gestione del personale e dell’equipaggiamento); la Gendarmeria è sottoposta al controllo del tribunale quando svolge funzioni di polizia giudiziaria. Il Congresso militare fa rispettare la disciplina militare.

Le autorità civili mantengono un controllo effettivo sulla Polizia civile, sulla Gendarmeria e sulla Guardia di rocca; lo Stato dispone di meccanismi efficaci per individuare e punire casi di abusi e corruzione. Il commissario della legge indaga e persegue ogni notizia di attività criminale nel Paese. Non sono stati registrati casi di reati impuniti riguardanti le forze di sicurezza.

Procedure di arresto e trattamento dei detenuti

Tranne nei casi in cui qualcuno viene sorpreso e arrestato mentre sta commettendo un presunto reato, per arrestare una persona è necessario un mandato basato su prove sufficienti ed emesso da un funzionario autorizzato. Non sono stati registrati casi di individui detenuti dalle autorità in segreto o senza l’autorizzazione di un magistrato. Le forze dell’ordine informano immediatamente i detenuti delle accuse a loro carico. Esiste un efficace sistema di libertà su cauzione. Le autorità garantiscono ai detenuti la possibilità di incontrare subito i familiari e un avvocato di fiducia. Lo Stato fornisce assistenza legale alle persone indigenti e non sono stati registrati casi in cui tale disposizione sia stata soggetta a restrizioni. La legge stabilisce che una persona arrestata venga detenuta in carcere, in una struttura di cura oppure agli arresti domiciliari. Inoltre, le autorità possono ordinare all’arrestato di rimanere nel Paese in attesa del processo. Non sono stati registrati casi di persone arrestate o trattenute dalle autorità senza poter comunicare con l’esterno.

e. Negazione del diritto a un processo pubblico ed equo

La legge garantisce l’indipendenza del potere giudiziario e in generale il Governo rispetta l’indipendenza e l’imparzialità della magistratura.

Procedure processuali

La legge garantisce il diritto a un processo pubblico e imparziale, e una magistratura indipendente in generale fa rispettare tale diritto. La legge garantisce la presunzione di innocenza e impone alle autorità di informare gli imputati in maniera rapida e dettagliata delle accuse a loro carico. Gli imputati hanno diritto ad avere un processo pubblico e imparziale, senza indebiti ritardi. Gli imputati hanno il diritto di presenziare alle udienze e consultarsi con un avvocato durante ogni fase dell’indagine. Lo Stato garantisce a proprie spese l’assistenza legale per le persone indigenti. I processi sono presieduti da un giudice monocratico. Gli imputati hanno diritto a disporre di un tempo adeguato per preparare la propria difesa. Il servizio di interpretazione viene assicurato gratuitamente durante l’intero processo. Gli imputati possono interrogare i testimoni d’accusa e presentare testimoni e prove a loro discarico. Le autorità non possono costringere gli imputati a testimoniare o a confessare la propria colpevolezza. Gli imputati hanno diritto a due gradi di appello. La legge estende tali diritti a tutte le persone e non si sono registrati casi di gruppi a cui siano stati negati.

Prigionieri e detenuti politici

Non sono stati registrati casi di prigionieri o detenuti per ragioni politiche.

Procedure giudiziarie civili e risarcimenti

Gli individui possono ottenere risarcimenti per violazioni dei diritti umani attraverso i tribunali nazionali. Sono previsti risarcimenti amministrativi e giudiziari per eventuali illeciti subiti, incluse violazioni dei diritti umani. I cittadini, una volta esaurite tutte le possibilità di appello nei tribunali nazionali, possono rivolgersi, per casi riguardanti presunte violazioni da parte dello Stato della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

f. Violazioni arbitrarie della privacy, dei diritti della famiglia, del domicilio o della corrispondenza

La legge proibisce questo tipo di azioni e non sono stati registrati casi in cui il Governo non abbia rispettato tali divieti.

Sezione 2. Rispetto delle libertà civili, fra cui:

a. Libertà di espressione, inclusa la libertà di stampa

La legge garantisce la libertà di espressione, inclusa la libertà di stampa, e in generale il Governo rispetta tale diritto. Una stampa indipendente, una magistratura efficiente e un sistema politico democratico funzionante concorrono insieme a promuovere la libertà di espressione, inclusa la libertà di stampa.

Libertà di espressione: Le leggi dello Stato proibiscono di diffondere, attraverso qualsiasi mezzo, idee basate sul concetto di superiorità razziale o sull’odio razziale o etnico, o di commettere, o incitare altri a commettere, atti discriminatori basati su razza, etnia, nazionalità, religione o orientamento sessuale. Non sono stati registrati casi di procedimenti penali avviati sulla base di queste leggi.

Libertà di stampa e di informazione: La legge che regola i mezzi di informazione e il lavoro dei professionisti del settore ha istituito l’Autorità garante per l’informazione, che ha la facoltà di imporre sanzioni (incluse ammende) a quei giornalisti e mezzi di informazione che violano il codice deontologico degli operatori dell’informazione. Le pubblicazioni telematiche, come i blog o i messaggi sui social media gestiti o scritti da singoli individui, associazioni o partiti non vengono considerate parte della stampa e pertanto non sono interessante da questa legge.

La Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza del Consiglio d’Europa ha rimarcato l’assenza di rappresentanti dei giornalisti in seno all’Autorità garante per l’informazione, che ha il compito di far rispettare il codice deontologico.

Un giornalista, condannato a un mese di carcere per aver divulgato della corrispondenza privata, ha presentato appello alla Corte europea per i diritti dell’uomo, sostenendo che non gli era stato concesso di confrontarsi con il suo accusatore. La Corte ha accettato di prendere in considerazione il caso.

Libertà di accesso a internet

Il Governo non ha ristretto o interrotto l’accesso alla Rete, né ha censurato contenuti online; non sono stati registrati casi di controllo delle comunicazioni private per via telematica da parte dello Stato senza apposita autorizzazione legale. Non sono disponibili dati attendibili sull’uso di internet nel Paese.

Libertà di ricerca e di eventi culturali

Non sono stati registrati casi di limitazioni della libertà di ricerca o di eventi culturali da parte dello Stato.

b. Libertà di riunione pacifica e di associazione

La legge garantisce la libertà di riunione pacifica e di associazione e in generale il Governo rispetta tali diritti.

c. Libertà di culto

Si veda l’International Religious Freedom Report del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America all’indirizzo:

d. Libertà di movimento

La legge garantisce la libertà di spostarsi all’interno del Paese, di viaggiare all’estero, di emigrare e di tornare in patria, e in generale il Governo rispetta tali diritti.

Anche se la Repubblica di San Marino non è un Paese firmatario della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati, Il Governo collabora con l’Ufficio dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) e con altre organizzazioni umanitarie per fornire protezione e assistenza ai rifugiati, ai richiedenti asilo, agli apolidi e ad altre categorie assimilabili. Nel corso dell’anno è stato accordato asilo politico soltanto a una famiglia (proveniente dalla Siria).

Protezione dei rifugiati

Accesso al diritto d’asilo: il Governo può concedere lo status di rifugiato o l’asilo politico attraverso un decreto.

Sezione 3. Libertà di partecipare al processo politico

La legge garantisce ai cittadini la possibilità di cambiare Governo, e i cittadini esercitano tale diritto attraverso elezioni libere e corrette, a suffragio universale.

Elezioni e partecipazione politica

Elezioni recenti: gli osservatori hanno giudicato in generale le elezioni parlamentari nazionali del 2016 libere e corrette.

Partecipazione delle donne e delle minoranze: nessuna legge limita la partecipazione delle donne e dei membri delle minoranze al processo politico, e le suddette categorie vi prendono effettivamente parte.

I due capitani reggenti in carica fino ad aprile erano entrambe donne, ma non c’erano altre donne nell’esecutivo.

Sezione 4. Corruzione e mancanza di trasparenza nell’amministrazione pubblica

La legge prevede sanzioni penali per la corruzione dei pubblici ufficiali e il Governo in generale applica efficacemente queste leggi.

Corruzione: a marzo lo Stato ha avviato un procedimento giudiziario che vede coinvolti l’ex segretario di Stato Claudio Podeschi e l’ex ambasciatore in Montenegro Paul Phua. Quest’ultimo era accusato di aver corrotto Podeschi in cambio della nomina ad ambasciatore e della sua intercessione per la concessione del permesso di costruire un albergo.

Trasparenza finanziaria: per i funzionari pubblici, non esiste alcun obbligo di divulgare la propria situazione finanziaria. La legge impone ai candidati in corsa per una carica elettiva di divulgare il reddito dell’anno precedente e il patrimonio detenuto o gli investimenti effettuati in società private.

Sezione 5. Atteggiamento del Governo riguardo a inchieste internazionali e di organizzazioni non governative su presunte violazioni dei diritti umani

Diverse organizzazioni nazionali e internazionali per i diritti umani in generale svolgono la loro attività senza alcuna restrizione da parte del Governo, indagando e pubblicando le loro scoperte su casi di violazioni dei diritti umani. I funzionari pubblici hanno spesso mostrato un atteggiamento collaborativo nei confronti di questi gruppi e prestano attenzione ai loro pareri.

Sezione 6. Discriminazioni e abusi da parte della società e traffico di persone

Donne

Stupri e violenze domestiche: lo stupro, incluso lo stupro coniugale, è un reato penale e lo Stato persegue con efficacia le persone responsabili di tali reati. La pena prevista per lo stupro va dai 2 ai 6 anni di reclusione. In presenza di circostanze aggravanti, la pena prevista va dai 4 ai 10 anni. Nei primi 10 mesi dell’anno non è stato registrato nessun caso di stupro o violenze domestiche.

La legge proibisce le violenze domestiche e il Governo fa rispettare con efficacia tali disposizioni. Le violenze domestiche costituiscono un reato penale: la pena prevista va dai 2 ai 6 anni di reclusione (dai 4 agli 8 anni in presenza di circostanze aggravanti).

Molestie sessuali: il Governo fa rispettare efficacemente la legge che vieta le molestie sessuali.

Controllo coercitivo della crescita demografica: non sono stati registrati casi di aborti forzati o sterilizzazioni obbligatorie.

Discriminazioni: la legge stabilisce per uomini e donne gli stessi diritti. La legge sulle violenze e gli abusi domestici proibisce anche qualsiasi discriminazione fondata sul genere. A maggio il Consiglio grande e generale ha approvato una legge sul funzionamento dell’Authority per le pari opportunità.

Minori

Iscrizione all’anagrafe: la cittadinanza si ottiene attraverso lo jus sanguinis (perché si è figli di un cittadino o di una cittadina sammarinese) o attraverso lo jus soli (perché si è nati sul territorio del Paese) nel caso in cui entrambi i genitori siano ignoti o apolidi. Le nascite devono essere registrate entro 10 giorni.

Abusi ai danni dei minori: la legge proibisce la pedopornografia, comprese esibizioni, opere e materiali a sfondo sessuale in cui compaiano minorenni, e punisce chiunque commerci o diffonda in qualunque modo materiale pedopornografico. La legge punisce chi fornisce informazioni finalizzate all’adescamento e allo sfruttamento sessuale di persone con meno di 18 anni, l’età minima per il consenso sessuale. La pena prevista per questo tipo di reato va dai 2 ai 6 anni di reclusione; la pena sale dai 4 ai 10 anni se il reato implica un rapporto sessuale o se è stato commesso a danno di un minore con meno di 14 anni di età, o meno di 18 anni di età se affetto da disabilità fisiche o mentali.

Matrimoni precoci e matrimoni forzati: l’età minima prescritta dalla legge per potersi sposare è di 18 anni. In casi particolari, tuttavia, un giudice può autorizzare il matrimonio di minori che abbiano compiuto almeno 16 anni di età.

Sfruttamento sessuale ai danni di minori: la legge proibisce la pedopornografia, comprese esibizioni, opere e materiali a sfondo sessuale in cui compaiano minorenni, e punisce chiunque commerci o diffonda in qualunque modo materiale pedopornografico. La legge punisce chi fornisce informazioni finalizzate all’adescamento e allo sfruttamento sessuale di persone con meno di 18 anni, l’età minima per il consenso sessuale.

Sottrazione internazionale di minori: il Paese aderisce alla Convenzione dell’Aja del 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori. Si veda l’Annual Report on International Parental Child Abduction del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America all’indirizzo: https://travel.state.gov/content/travel/en/International-Parental-Child-Abduction/for-providers/legal-reports-and-data.html.

Antisemitismo

La popolazione ebraica è esigua. Non sono stati registrati episodi di antisemitismo.

Traffico di persone

Non si è avuta nessuna notizia confermata che indichi che il Paese sia un luogo di origine, di destinazione o di transito per vittime del traffico di persone.

Persone con disabilità

La legge vieta le discriminazioni contro persone affette da disabilità fisiche, sensoriali, intellettuali e mentali. Il Governo in generale fa rispettare con efficacia questi divieti, ma non tutti gli edifici pubblici sono accessibili a persone con disabilità fisiche. In seguito alle numerose richieste della Commissione sammarinese per l’attuazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, a febbraio il Consiglio grande e generale ha approvato una legge che garantisce supporto ai disabili e ai loro familiari. Non sono stati registrati casi di discriminazioni ai danni di persone con disabilità.

Atti di violenza, discriminazioni e altri abusi basati sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere

La legge vieta discriminazioni basate sul sesso o sulla condizione personale, economica, sociale, politica o religiosa di un individuo, ma non prevede tutele specifiche contro le discriminazioni ai danni di persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuali basate sull’orientamento sessuale o l’identità di genere.

La legge stabilisce che quando una persona commette un reato motivato da ostilità verso l’orientamento sessuale della vittima, i tribunali devono considerare tale motivazione come una circostanza aggravante, al momento di comminare la pena. La legge vieta alle persone di commettere o incitare altri a commettere atti discriminatori basati sull’orientamento sessuale.

Sezione 7. Diritti dei lavoratori

a. Libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva

La legge garantisce ai lavoratori il diritto di costituire organizzazioni sindacali, di aderirvi, di condurre contrattazioni collettive, di scioperare nei termini previsti dalla legge e proibisce le discriminazioni antisindacali. Gli scioperi dei lavoratori impiegati in “servizi pubblici essenziali”, come sanità, istruzione e trasporti, sono soggetti ad alcune limitazioni definite dalla legge. Il Governo fa rispettare queste norme, senza ritardi e sollecitazioni. Non sono disponibili dati relativi all’adeguatezza delle risorse, alle ispezioni, alle misure di riparazione giudiziaria, alle procedure giudiziarie e amministrative e alle pene per le violazioni.

Lo Stato e i datori di lavoro in generale rispettano la libertà di associazione e il diritto di condurre contrattazioni collettive. Le organizzazioni dei lavoratori sono indipendenti dal Governo e dai partiti politici. Nel corso dei primi 10 mesi dell’anno non sono stati registrati casi di interferenze governative nelle attività sindacali, tentativi di sciogliere organizzazioni sindacali o uso eccessivo della forza per mettere termine a scioperi o proteste. Nel corso dei primi 9 mesi dell’anno non sono stati registrati casi di discriminazioni antisindacali.

b. Divieto di lavoro forzato o coatto

La legge proibisce qualsiasi forma di lavoro forzato o coatto e il Governo fa rispettare con efficacia questa norma. Le risorse, le misure di riparazione giudiziaria e le indagini messe in campo appaiono adeguate, anche se non sono disponibili dati sulle pene previste per le violazioni e la loro efficacia.

Secondo l’Ispettorato del lavoro, non sono stati registrati casi di lavoro coatto.

c. Divieto di lavoro minorile ed età lavorativa minima

L’età lavorativa minima è di 16 anni e la legge esclude i minori di età compresa fra i 16 e i 18 anni dalle attività lavorative più gravose. I minorenni non possono fare straordinari e non possono lavorare per più di otto ore al giorno. Il Governo fa rispettare con efficacia le leggi contro il lavoro minorile e predispone risorse e controlli adeguati. Nel corso dei primi 10 mesi dell’anno l’Ispettorato del lavoro non ha registrato nessun caso di lavoro minorile.

Il Governo fa rispettare con efficacia le leggi e le misure per proteggere i minori dallo sfruttamento sul luogo di lavoro. Le sanzioni sono un deterrente sufficiente a scoraggiare le violazioni.

d. Discriminazioni nell’impiego e nella professione

La legge proibisce le discriminazioni nell’impiego e nella professione basate su razza, colore della pelle, sesso, religione, idee politiche, origine nazionale o cittadinanza, origine sociale, disabilità, orientamento sessuale o identità di genere, età, lingua, condizione di sieropositività o altre malattie trasmissibili. Il Governo fa rispettare efficacemente queste leggi e regolamenti e le sanzioni sono sufficienti a scoraggiare le violazioni. Nel corso dei primi 10 mesi dell’anno non sono stati registrati ufficialmente casi di discriminazioni nell’impiego o nella professione.

e. Condizioni di lavoro accettabili

Non esiste un salario minimo nazionale. Esistono salari minimi diversi per i vari settori industriali. Il salario minimo per la categoria di lavoratori più bassa nel settore dei servizi è di 9,84 euro l’ora. Non esistono stime ufficiali della soglia di povertà: tuttavia, gli individui che hanno uno stipendio annuale inferiore a 8.500 euro possono presentare domanda per ottenere un sussidio dallo Stato, che varia a seconda del grado di povertà; in media, ogni anno meno del 2 per cento della popolazione adulta presenta domanda per ottenere tale sussidio. Le persone a basso reddito, inoltre, possono presentare domanda per ottenere sussidi sociali.

Gli straordinari eccessivi o forzati sono vietati dalla legge. Il Governo fissa criteri di sicurezza e salute appropriati per i principali settori. Le sanzioni previste dalla legge per chi non ottempera alle normative in materia di salute e sicurezza vanno dalla multa all’arresto per reato colposo, e in genere sono sufficienti a scoraggiare le violazioni.

In generale, il Governo fa rispettare efficacemente le leggi sul lavoro, ma ci sono casi, in particolare nel settore dell’edilizia, in cui alcuni datori di lavoro non sempre rispettano le norme in materia di sicurezza, come ad esempio i limiti all’orario di lavoro e l’uso di dispositivi per la sicurezza personale. Le autorità non fanno rispettare le norme in materia di salute e sicurezza nel settore dell’economia sommersa. Nel corso dei primi 9 mesi dell’anno non sono stati registrati casi di infortuni gravi ai danni di lavoratori. L’Ispettorato del lavoro ha il compito di ricevere le denunce di violazioni delle norme relative alla salute e la sicurezza sul luogo di lavoro e condurre indagini. La Segreteria di Stato per l’Ambiente e il Servizio di protezione civile hanno il compito di vigilare sull’attuazione delle leggi in materia di sicurezza e salute sul luogo di lavoro e di indagare sugli incidenti più gravi.